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Zolfo polvere o bagnabile?

Discussione sui trattamenti, sui prodotti e sulle epoche
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Fulviog
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Zolfo polvere o bagnabile?

Messaggio da Fulviog » venerdì 4 gennaio 2019, 14:50

Salve ragazzi. Volevo sapere se ci sono differenze tra lo zolfo in polvere e quello liquido da dare in acqua. Vooevo comprarne una piccola confezione per i piccoli lavaggi di primavera, ma il negoziante mi ha consigliato quello bagnabile.

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vignaiolo
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Re: Zolfo polvere o bagnabile?

Messaggio da vignaiolo » venerdì 4 gennaio 2019, 18:04

Sono due forme in cui sul mercato puoi trovare lo zolfo. (polvere e liquido).
Lo zolfo esercita la sua attività anticrittogamica allo stato di vapore e il suo potere è in funzione del grado di finezza delle particelle. Più piccole sono le dimensioni (ordine dei micron) più bassa è la temperatura necessaria affinchè vaporizzi.

Lo zolfo, sotto qualsiasi forma, è sempre zolfo, ma la sua “purezza” può variare dall’80% al 99 %. In genere i preparati solubili hanno aggiunte di altre sostanze che oltre a favorirne la solubilità (lo zolfo non è solubile in acqua) ne incrementano anche l'adesività e la persistenza.
Lo zolfo in polvere (Ventilato, ramato ecc.), a parer mio, ha un maggior proprietà penetrante e coprente fra le foglie e gli acini della vite, raggiungendo anche gli angoli nascosti dalle foglie.

Per somministrare lo zolfo in polvere comune hai bisogno di un mantice oppure una impolveratrice meccanica mentre per lo zolfo bagnabile (che lo puoi trovare sia in forma liquida che in polvere o granulare) puoi utilizzare le classiche pompe, come le comuni pompe a zaino.
Quello in polvere è preferibile somministrarlo la mattina presto, anche perché sulle foglie ancora bagnate dalla rugiada, aderisce meglio.
Quello bagnabile ha una finezza delle particelle va da 4 a 10 micron. L’elevata sospensibilità e bagnabilità consentono una immediata preparazione del formulato che rimane in sospensione per il tempo necessario per i trattamenti. Lo zolfo è a pronta azione e le particelle molto piccole consentono una immediata formazione di vapori.

Lo zolfo è considerato l’elemento cardine della lotta all’oidio, ma non solo.
Lo zolfo è ammesso anche in agricoltura biologica

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Emilio
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Re: Zolfo polvere o bagnabile?

Messaggio da Emilio » sabato 5 gennaio 2019, 9:28

Ciao come detto da Vignaiolo sia gli zolfi bagnabili che quelli da dare in polvere sono comunque zolfo.
Viene utilizzato soprattutto contro gli attacchi micotici o fungini.

La polvere di zolfo evapora in forma gassosa e inibisce la proliferazione delle spore fugine contrastando il mal bianco e altre micosi.
Come detto da vignaiolo è consentito in agricoltura bio in quanto ha tossicità verso i mammiferi molto bassa, ed è poco tossico anche per i pesci e le api (è nocivo per alcuni insetti utili, come alcuni Imenotteri, gli acari Fitoseidi, i Miridi e gli Antocoridi).

Nei periodi di maggior pressione del mal bianco e/o in presenza d'infezioni conclamate, è consigliabile l’impiego di zolfi in polvere.

Gli zolfi bagnabili sono indicati soprattutto per un'azione preventiva e hanno anche una minor persistenza d'azione rispetto a quelli in polvere (5-7 giorni a seconda delle condizioni ambientali), con l’eccezione dello zolfo micronizzato che, a seconda dei coadiuvanti, può arrivare fino a 14 giorni di persistenza: non bisogna eccedere mai con le dosi, perché possono più facilmente risultare fitotossici rispetto alla polvere.

A seguito di trattamenti a base di zolfo sull’orto, bisognerà aspettare un tempo di sicurezza di 5 giorni (se non diversamente indicato dalla scheda sull'etichetta) per poter raccogliere e usare gli ortaggi. Lo stesso “intervallo di sicurezza” va rispettato per la raccolta dei frutti.

Lo zolfo non è compatibile con oli minerali e antiparassitari a reazione alcalina in genere. Alcune formulazioni possono andar bene anche se mischiati con poltiglia bordolese, ma io eviterei.
Ricordo che lo zolfo è caustico (cioè tende a bruciare le foglie) quindi non abbondare con le dosi e soprattutto fare i trattamenti nelle ore più fresche. Infine per la polvere sfruttare l'eventuale presenza di rugiada/brina sulle foglie (che oltre a limitare la causticità, aumenta l'adesività della polvere).
A temperature elevate tutti gli zolfi diventano fitotossici.
Gli zolfi bagnabili si sciolgono abbastanza facilmente (soprattutto quelli micronizzati e bentonici) in acqua; al momento del dosaggio indossate per precauzione una mascherina per naso e bocca, ed effettuate l’operazione al chiuso, in assenza di correnti d’aria.
Leggere sempre le etichette dei prodotti e soprattutto rispettare tassativamente le dosi e gli intervalli di carenza. Nelle etichette dei prodotti in commercio deve essere presente la dichiarazione di assenza del selenio, un metallo molto fine e affine allo zolfo, ma molto tossico per l'uomo e gli animali.

Fulviog
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Re: Zolfo polvere o bagnabile?

Messaggio da Fulviog » sabato 5 gennaio 2019, 17:10

grazie delle risposte.Comprerò quello bagnabile. 1 kg zolfo bagnabile 11,00. E' lo zolfis 80 sector della manica.


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